Passati indenni i primi due turni con più che buoni due punti … non tanto per il gioco espresso … ma già al Picco di La Spezia si sono visti i primi progressi. Finita la lunghissima, incomprensibile ed estenuante campagna acquisti. Ora la squadra in questa settimana di riposo per gli impegni delle Nazionali ed in vista della terza giornata (turno casalingo contro la Carrarese), ha potuto sistemare condizione fisica e schemi anche con gli innesti dei cinque nuovi (Di Francesco, Pandolfi, Oudin, Buglio e Cassandro il suo un gradito ritorno). La squadra ci sembra sia stata sistemata nei punti nevralgici con innesti di grande spessore e di esperienza. Molto lavoro per il Ds Ciro Polito (ha confermato di essere uno dei migliori in circolazione), doveva chiudere con urgenza la falla a centrocampo dopo il grave infortunio di Marco Pompetti (ci dicono che il grande Marco stia riprendendo velocemente), ha puntato qualche giocatore ed alla fine l’opportunità: Davide Biuglio (classe 1998) perno del centrocampo della Juve Stabia nelle ultime due trionfali stagioni della squadra campana; poi l’esterno tanto reclamato da mister Aquilani: qui uno dei colpacci estivi di Polito, ecco Federico Di Francesco (Classe 1994) tante stagioni fra A e B dove ha collezionato 211 presenze in A e 69 in B. La ciliegina sulla torta: Rèmi Oudin (classe 1996) trequartista tanti stagioni in A in Francia e con il Lecce in A … ricordiamo che il Bordeaux nel 2020 lo prelevò dallo Stade Reims per ben 11 milioni di Euro. Poi per sostituire Biasci (approdato in Irpinia ad Avellino) ecco alla corte di Aquilani un altro talento: Luca Pandolfi (classe 1998) attaccante.

Per finire il ritorno di Tommaso Cassandro (classe 2000). Una squadra completata con grande competenza e maestria che può competere con chiunque. Oggi si ritorna al Ceravolo e crediamo che contro la squadra dell’ex Calabro possiamo cominciare a vincere e risalire in classifica. Una partita spigolosa, ricordiamo che la squadra toscana nelle prime due gare ha collezionato ben quattro punti frutto di una vittoria all’esordio al Picco di La Spezia (2 a 0) e il pari interno con il Padova. Quindi attenzione a non sottovalutare questa squadra che fa della fase difensiva la sua arma più importante. Ragazzi ridateci la vittoria, i tre punti e il sorriso. Alla fine tutti insieme possiamo ricominciare a sognare ed a vivere giornate indimenticabili e scrivere nell’Enciclopedia di storia del calcio catanzarese altre pagine meravigliose. Tutta la tifoseria è pronta a sostenervi in questo altro lungo viaggio: VERSO IL GRANDE SOGNO! FORZA CATANZARO FINO ALL’ULTIMO RESPIRO!

