Sarà Niccolò Turrini della sezione di Firenze a dirigere la sfida tra Reggiana e Catanzaro. Un nome nuovo per molti tifosi di Serie B, ma che negli ultimi anni si è fatto strada passo dopo passo nel mondo arbitrale fino a guadagnarsi la promozione nella CAN A/B per la stagione 2025/26.
Nato nel 1993, Turrini ha iniziato ad arbitrare giovanissimo, nel 2008, quando aveva appena 15 anni. Dopo la trafila a livello regionale, nel 2017 ha fatto il salto in Serie D e, tre anni più tardi, l’ingresso tra i professionisti con la Serie C. Qui ha maturato una solida esperienza, dirigendo oltre 60 incontri tra il 2020 e il 2025, conquistandosi la fiducia della Commissione Arbitrale grazie alla costanza delle sue prestazioni.
Fuori dal campo, Turrini ha costruito anche il suo percorso di studi: è laureato in Economia e Commercio e viene descritto come un ragazzo equilibrato, con i piedi ben piantati a terra.
Chi lo conosce parla di un arbitro sobrio e misurato, che preferisce il dialogo al cartellino facile. Non ama essere protagonista, ma tende a lasciare spazio al gioco, intervenendo con decisione solo nei momenti davvero necessari. I numeri confermano questa attitudine: poche espulsioni e un numero contenuto di ammonizioni a partita.
Per lui, la sfida del “Mapei Stadium” rappresenta una nuova occasione per mettere in mostra le proprie qualità in un campionato che richiede sangue freddo e personalità. La promozione in CAN A/B, arrivata questa estate, lo porta inevitabilmente sotto i riflettori: ogni gara è un banco di prova importante per dimostrare di essere all’altezza della categoria.
Reggiana-Catanzaro, dunque, non sarà solo una partita cruciale per la classifica, ma anche un test significativo per un arbitro giovane, che sta vivendo il momento più delicato e stimolante della sua carriera.

