Ci sono oscuri personaggi che – giornata dopo giornata- stanno provando a rovinare il gioco più bello del mondo. E ci stanno riuscendo, lasciando imperterriti tantissimi tifosi che non sanno a che santo votarsi. Stiamo parlando dei signori del Var, gente sconosciuta, che non sta sui campi di calcio, ma rintanata in piccole stanzette a dirigere la “macchina”. Così come a modificare regole, decisioni, sensazioni, emozioni. Assistiamo infatti , con una puntualità disarmante e- direi anche stucchevole- a gol annullati per un ciuffo di capello, a rigori revocati per una spinta immaginaria, a decisioni letteralmente stravolte in nome di un presunto perfezionismo che sa tanto di posticcio. Così come assistiamo inebetiti a gioie ripetute, ad urla represse, ad emozioni interrotte. Mi chiedo: ma questo è sport o cosa? Come lo vogliamo definire? Come possiamo totalmente annullare l’errore umano sostituendolo con una macchina e, di conseguenza, con altri errori? Piace questo modo di regolare le decisioni più importanti di una partita di calcio? Questi ed altri interrogativi assillano la mente dei tifosi di tutta Italia, vittime inconsapevoli di un sistema che perde aficionados anche per questa assurda e testarda volontà di non accettare che l’errore umano esiste ed esisterà sempre. Al di là di telecamere ultramoderne, check continui, rallenti al microscopio ed altre diavolerie del genere. In un mondo dove dovrebbe trionfare il gesto tecnico, purtroppo i signori che governano il calcio, hanno deciso di dare prevalenza alla macchina, a ciò che sa di artificioso, ad una “presunta verità “. Per l’amor di Dio, facciamo una petizione per abolire o limitare l’uso di questa macchina infernale, foriera solo di vibrazioni negative.

