La sensazione che abbiamo avuto oggi è quella di una occasione persa, una partita sbagliata, un ritorno alla dura realtà, quella di un campionato da sudore e rabbia, i due requisiti mancati oggi. Una squadra abulica, poco umile, scesa in campo con poca determinazione e- scusate l’esagerazione- penalizzata dall’espulsione di Popov. Si, proprio penalizzata, perché da quel momento la formazione giallorossa si è seduta, non ha mai – dico mai- tirato in porta, non ha mai portato pericoli alla porta dell’ex Fulignati. Che dire?
Un rigore che desta più di un sospetto (un fallo di mano inutile e dannoso), un forcing leggero, mite, quasi indolore. Bisogna al più presto ritornare coi piedi per terra, ritornare umili, dare un senso ad un campionato che – in caso contrario- senso non ne ha. Peccato, usciamo a testa bassa dal Castellani, consapevoli di dover cambiare marcia , di proporre nuove soluzioni, di essere più coraggiosi. La rosa è ampia, consente varie soluzioni, ed allora non ci s’interstardisca con formule stantie, si premino i giovani più volenterosi come – ad esempio- Liberali, che è apparso voglioso e in palla.
La sosta non viene a fagiuolo, forse era meglio giocare subito, ma conviene approfittarne per trovare nuove energie. Con questa mentalità, siamo sicuri che faremo fatica. Forza giallorossi.

