Nell’immaginario collettivo degli oltre 1.200 tifosi provenienti da ogni parte d’Italia al Braglia di Modena (che spettacolo ragazzi!!!), un pareggio in terra emiliana poteva andare più che bene. Vuoi per la forza dei canarini, vuoi per la loro migliore struttura fisica, vuoi per la presenza di un giocatore obiettivamente fuori categoria, quel Massolin che mastica calcio come pochi.
Ma la squadra di Aquilani – specie in questi ultimi tempi- ci ha abituato ad imprese non da poco. Sa vincere con le grandi, gioca più raccolta, offre secondi tempi all’arrembaggio. La sensazione è che i giallorossi siano come quei pugili che i cazzotti li prendono, ma li sanno anche dare. E pure bene. Se poi la fortuna – ogni tanto- gira dalla parte giusta, eccoti servito un piccolo capolavoro in una giornata tipicamente estiva, con un solleone che sembrava di stare a Soverato.
Squadra dai due volti quella di Aquilani: più guardinga nel primo tempo, con un buon possesso palla e rapace nel secondo con puntate offensive che hanno lasciato il segno. Si comincia ad intravedere un progetto, si iniziano a raccogliere i frutti di un lavoro che parte da lontano, che parla di una compagine giovane, intraprendente, sorniona, a volte letale nelle sue manovre avvolgenti. Una squadra che sembra avere tante carte nel mazzo, tante giocate imprevedibili, un gruppo ben guidato dal suo capitano, ma che – a volte- può vincere anche senza le sue preziose giocate. Forse manca un po’ di profondità in avanti, forse andrebbe regolata meglio la catena di sinistra, ma lascerei queste incombenze di natura tecnica a chi è pagato per sbrogliare matasse e rendere felici (come ieri) un popolo che, mai come questa volta, mi va di definirlo meraviglioso.
E tu, caro Massimo Capraro, sono convinto che da lassù – magari appollaiato su una nuvola giallorossa- ti sarai divertito non poco a vedere i tuoi cari esultare come pazzi al novantesimo per un rigore battuto alla perfezione. Queste sono cose che difficilmente si possono descrivere, cose che non hanno prezzo. Andiamo avanti così ed accogliamo come meritano due ex di lusso come Sounas e Biasci sabato al Ceravolo. Facciamogli credere che loro sono sicuramente forti, ma noi lo siamo un po’ di più.
Forza Giallorossi.

