Puntuale come un orologio svizzero, arriva la quarta vittoria consecutiva (piccolo record) di un Catanzaro sornione, maturo, quadrato. In pratica, il povero Bari di mister Vivarini (mi verrebbe da dire: ma chi te l’ha fatto fare???) esce letteralmente annichilito dal palleggio insistito, preciso, chirurgico, degli uomini di Aquilani che – giornata dopo giornata – prendono sempre più consapevolezza e spiccano il volo. Fa bene il mister giallorosso a predicare umiltà, pur tuttavia questa sua creatura comincia a prendere forma ed a rivelarsi piena di fascino inaspettato.
E c’è tanto del suo lavoro in queste vittorie, bisogna ammetterlo. Con un centrocampo di qualità (Pontisso e Petriccione superstar) sai di poter avere sempre il bandolo della matassa ed i risultati – grazie a Dio- dipendono solo da te, non da fattori esterni. Ora che anche il tifoso più pretenzioso sarà contento di un gioco che genera entusiasmo, conviene concentrarsi sui prossimi impegni e sulla costante crescita di un gruppo che ha qualità morali e tecniche (parole del mister) sopra la media.
Meglio così, ci sarà quindi da divertirsi senza porsi per forza un obiettivo che non sia quello di ben figurare. Tutto il resto sarà ben accetto. Da tutti sicuramente, ma in particolar modo dai magnifici Ultras che, senza andare dietro alle mode del momento, seguono sempre questi meravigliosi colori senza lasciarsi condizionare da episodici inciampi di una squadra che era in costruzione prima ed incute timore ora.
Testa bassa e pedalare mi verrebbe da dire, altre prove ci attendono. Forza giallorossi.

