Il Catanzaro torna alla vittoria dopo un mese di vacche magre. Ale’, mi verrebbe da dire, forza Aquile grida qualche vecchio bucaniere con la sciarpa un po’ sgualcita, si esulta per una squadra non di grandi firme (anche se quei tre in avanti farebbero gola a tutti), ma maledettamente concreta. Un D’Alessandro in formato under 21, un Nuamah cento polmoni, una difesa sempre attenta e la Reggiana dovrà rimandare ad altra data la sua legittima voglia di risalire la china. Che dire?
Gara che presentava mille insidie, una di quelle partite che – se affrontate con leggerezza- possono rivelarsi fatali. Ma mister Aquilani cresce a vista d’occhio, muove le pedine con l’abilità di un giocatore di scacchi, non si lascia sopraffare dall’infortunio immediato del gioiello Cisse’, ridisegna la propria squadra con equilibrio e sagacia. E così- come volevasi dimostrare- esce come un’anguilla Mattia Liberali, il predestinato, Iemmello si trasforma in perfetto assist man, D’Alessandro non sbaglia più un pallone, per un 2/0 che pare la fedele fotografia di ciò che si è visto in campo.
Ora la classifica si fa più intrigante, ma questa squadra non soffre di vertigini perché veste gli abiti dell’umiltà (vedi gli ingressi positivi di Rispoli e Frosinini), quindi non aspettatevi titoloni ma neanche scivoloni. Tra tre giorni si parte per Pescara, in un turno infrasettimanale che prelude alla gara casalinga con il Mantova. Se si raggranelleranno quattro punti, forse gli appetiti potrebbero aumentare, ma di questi discorsi sappiamo che – per pura scaramanzia- è meglio non parlarne.
La società ama i fatti non le sterili parole che a nulla portano se non a facili illusioni.
Forza giallorossi.

