Il signor Simone Galipò è un arbitro italiano nato e residente a Firenze, appartenente alla sezione AIA di Firenze. È un direttore di gara ormai “navigato” nei campionati professionistici, con una carriera significativa tra Serie C, Coppa Italia e Serie B. La sua media di cartellini è piuttosto alta, con quasi 6 ammonizioni per partita, segno di un arbitro deciso e rigoroso nel punire le infrazioni.
In totale Galipò ha diretto oltre 50 partite tra i professionisti, con diverse gare di alto profilo nelle ultime stagioni.
📊 La sua carriera recente in Serie B
Nella stagione 2025/2026 finora Galipò ha diretto numerose gare del campionato cadetto e anche incontri di Coppa Italia. Tra queste ci sono alcune partite che riguardano direttamente il Catanzaro:
- 🟡 19 ottobre 2025 – Catanzaro – Calcio Padova (0-1), gara di Serie B con i giallorossi sconfitti in casa.
- 🟡 8 novembre 2025 – Empoli – Catanzaro (1-0), ancora una trasferta difficile per il Catanzaro sotto la sua gestione arbitrale.
Questi precedenti mostrano come, nelle gare dirette da Galipò, il Catanzaro non sia riuscito a ottenere punti nelle due sfide recenti in Serie B.
📌 Che tipo di arbitro è Galipò
I numeri raccontano un arbitro che non lesina richiami: con una media di circa 5,8 cartellini gialli a partita, spesso la sua conduzione incide molto sull’andamento fisico e disciplinare della gara. In passato ha anche assegnato diversi rigori e non è estraneo a decisioni forti nei momenti chiave.
Questa tendenza può influenzare partite serrate come quelle in cui è coinvolto il Catanzaro, soprattutto quando si affrontano squadre tecnicamente equilibrate e con tanta intensità agonistica.
🔍 Cosa aspettarsi da Pescara – Catanzaro
Nella sfida che vedrà il Catanzaro impegnato contro il Pescara, l’esperienza e il profilo di Galipò suggeriscono una gestione attenta di falli e contrasti. I tifosi giallorossi ricorderanno come nelle ultime apparizioni sotto la sua direzione la squadra non sia riuscita a muovere la classifica, ma ogni partita ha una storia a sé.
È probabile che Galipò mantenga lo stesso stile deciso che lo contraddistingue, con molte interruzioni e attenzione al gioco falloso — un elemento da tenere d’occhio soprattutto nelle fasi più fisiche dell’incontro.

