Di fronte ad un pubblico (finalmente, mi verrebbe da dire) delle grandi occasioni, iCatanzaro e Frosinone hanno offerto uno spettacolo di altissima qualità tecnica, vuoi per l’intensità delle manovre, vuoi per le giocate dei singoli (Ghedjemis e Liberali profili di categoria superiore). Ed alla fine ha vinto il gioco del calcio, quello bello, fatto di organizzazione tattica e spunti piacevoli.
Non deve, infatti, scontentare il 2/2 finale, specie dopo che i giallorossi erano in vantaggio di due reti (Frosinini e Liberali con un colpo alla Del Piero), poiché la squadra di Alvini, primatista in solitario per tutto il girone di andata, è una compagine veramente ben strutturata e con due esterni extralusso. Ma il Catanzaro oggi è una squadra matura, ha una sua fisionomia ben definita, può sedere tranquillamente al tavolo delle grandi. Ed ha una curva che fa impazzire, un muro invalicabile di gioia e passione che costituisce l’uomo in più. Per le annotazioni tecniche, ce ne sarebbero a bizzeffe, visto e considerato che le due compagini non si sono risparmiate mai, neanche un minuto.
Abbiamo comunque ammirato un ottimo Frosinini in fase di ripiegamento e anche di spinta, un Iemmello sempre intelligente, un Petriccione lucido e ordinato, un Brighenti insuperabile, un Liberali grandi firme. I pareggi casalinghi non sono da considerare lesa maestà, pertanto prendiamolo col sorriso e prepariamoci per bene perché fra tre giorni si torna nuovamente in campo in quel di Carrara. Forse faremo a meno di Antonini (uscito per infortunio), forse Aquilani farà un legittimo turn over, sta di fatto che – mai come quest’anno- la serie B è un mondo meraviglioso.
Forza Giallorossi.

