Cari e amati ragazzi che vestite o vestirete la casacca giallorossa, è arrivato il nuovo allenatore. Sarà Giorgio Gorgone e speriamo che non ci siano più altre sorprese. Vorrei farvi capire un concetto, indipendentemente di chi andrà via e di chi rimarrà o arriverà.
Chiunque vi guiderà, chiunque vi allenerà, con tutto il rispetto per il nuovo mister, dietro di voi avrete sempre un popolo come il nostro, innamorato perso per questi colori. Ancora non abbiamo metabolizzato del tutto ciò che è successo a Monza. Non sappiamo se è una cosa normale questa. Ma è così, non ci possiamo fare niente. Viene da dentro. Viene dal cuore. Ma forse non lo sappiamo nemmeno noi da dove viene. Sappiamo di provare emozioni forti. Profonde. Emozioni di una vita che culminano in finali come quella vissuta. Ma è bello. Infinitamente bello. Il fatto è che non siamo pochi a sentire tutto ciò.
Ognuno di noi prova queste cose. Ognuno a modo suo. Ognuno con il proprio background. Le partenze possono essere diverse, il nonno, il papà o la mamma che ti hanno portato allo stadio per la prima volta, una raccolta di figurine, una partita ascoltata alla radio, una bandiera, una sciarpa, un vessillo antico, ma l’arrivo alla fine è uguale per tutti. Siamo stregati sin da piccoli. Un amore che si trasla da generazione in generazione, senza soluzione di continuità. Mentre riguardo le ultime immagini e sento il sonoro, butto giù a parole quello che ho dentro, per rendere l’idea dell’enormità di una grande tifoseria come la nostra. Una tifoseria che abita il mondo intero, senza nessun confine.
Dio ti prego non spegnere mai questo fuoco. Fallo ardere ancora per tutte queste persone che hanno ancora sorrisi e lacrime da spendere per questo Catanzaro. Ci meritiamo qualcosa di più grande. Sarebbe giusto. Ma non è detto che non possa riaccadere nuovamente dopo tanti anni. Ci crediamo sempre e non finiremo mai di avere fiducia in questa società e di confidare in questi calciatori che hanno sposato e sposeranno la causa giallorossa. In tutto questo dobbiamo aggiungere che una nuova curva prenderà il posto della vecchia Curva Ovest, ma il magone che si ha nel cuore dovrà fare spazio al nuovo che avanza.
Dobbiamo scrivere il nuovo futuro di questa gloriosa società. Abbiamo fretta di arrivare dove siamo già stati. I primi in Calabria ad esserci arrivati. Lo faremo di nuovo, ne siamo certi, ma c’è bisogno di una nuova spinta. Di nuovo entusiasmo.
Di nuove idee e di nuovi progetti. Siamo in grado di fare tutte queste cose. Dalla società, all’ultimo dei tifosi. Uniti, coesi, massicci e belli come il sole. Un altro anno di cadetteria. Il quarto. Vedremo se riusciremo a dire la nostra anche in questa stagione.
Buon campionato a tutti e buon divertimento.