Michele Mignani non considera meritato l’1-0 subito dal Catanzaro a Cesena, ma il rammarico non cancella gli aspetti da correggere. Nell’analisi del tecnico giallorosso, la punizione decisiva è arrivata proprio mentre le Aquile stavano guadagnando campo. Un episodio che ha lasciato il Catanzaro senza punti al Manuzzi, nonostante una ripresa giudicata in crescita dall’allenatore.
Il calcio piazzato pesa nella lettura della sconfitta anche per come è stato gestito. Mignani ha riconosciuto margini di intervento sia nella situazione che ha portato al fallo sia nella lettura del successivo traversone. Il pareggio sarebbe stato un risultato accettabile per il tecnico: averlo perso quando la squadra sembrava trovare maggiore iniziativa rende più amaro il bilancio.
Il piano offensivo prevedeva di cercare spazi tra le linee per superare la pressione uomo su uomo del Cesena. La densità del centrocampo romagnolo ha però ostacolato questa soluzione. Nel primo tempo, con i padroni di casa più presenti nel possesso, il Catanzaro ha puntato sull’ordine difensivo e sulle ripartenze, senza sfruttare fino in fondo le opportunità costruite.
Nella ripresa Mignani ha cercato risposte diverse attraverso le sostituzioni, inserendo caratteristiche più adatte ad attaccare gli spazi e a tentare l’uno contro uno. Da un’iniziativa successiva a un cambio è nata una delle occasioni più promettenti, rimasta però senza esito. È qui che si misura il passaggio ancora necessario per i giallorossi: trasformare la maggiore incisività riconosciuta dall’allenatore in occasioni concretizzate.
Mignani ha richiamato anche il poco tempo avuto a disposizione dal suo arrivo, sottolineando l’applicazione del gruppo nel seguire le indicazioni. I risultati non hanno ancora premiato il lavoro, ma il tecnico vede possibilità di crescita e chiede di proseguire senza abbattersi.
Sul piano personale, il ritorno a Cesena ha avuto un significato particolare. L’allenatore ha ricordato con affetto i legami costruiti con società, tifosi e ambiente, esprimendo soddisfazione per l’accoglienza ricevuta.

