Stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro. 3ª giornata ore 17,15.
Catanzaro : Pigliacelli 7, Nuamah 5,5 (74’ D’Alessandro 6), Bettella 6,5, Di Chiara 5 (59’ Verrengia 6,5), Antonini 7, Favasuli 6,5, Pontisso 5,5, Cissè 6 (90’ Pandolfi sv.), Petriccione 5 (74’ Rispoli 6), Pittarello 5 (74’ Oudin 6), Iemmello 5,5. A disposizione: Marietta, Liberali, Brighenti, Alesi, Buso, Frosinini, Buglio.
Allenatore: Alberto Aquilani 5.
NOTE: Tempo poco nuvoloso, circa 24 gradi; Campo in buone condizioni. ; Spettatori : 8.851 di cui 8.156 senza quota del botteghino; paganti biglietti in prevendita 2.471; abbonati 5.748; ospiti 93; Totale incasso 136.508; Incasso paganti: 60.988. Angoli 6 a 7 per la Carrarese. Recupero pt. 2’ e st. 7’.
ARBITRO : Maria Sole Ferreri Caputi di Livorno 5 .
AMMONITI: Iemmello, Nuamah.Di Chiara e Rispoli (CZ); Bozhanaj e Hasa (Car).
COMMENTO : Ci si aspettava un Catanzaro nuovo e pimpante anche dopo il riposo e la chiusura del mercato con l’arrivo di cinque giocatori nuovi ( Di Francesco, Pandolfi, Ouden, Buglio e Cassandro) . Ma dei nuovi nemmeno l’ombra, ognuno per un motivo diverso. Unico certo Di Francesco ancora alle prese con un piccolo fastidio. Ancora in panca senza minuti Liberali e poco utilizzato l’oggetto misterioso Buso. Primo tempo inguardabile ( riteniamo uno dei peggiori dell’era Noto), con l’ex Calabro che da lezione di calcio al giovane Aquilani. Una squadra in difficoltà in primo luogo a centrocampo con Petriccione brutta copia di quello che la tifoseria conosce. Secondo il nostro punto di vista non si può giocare con il centrocampo a due. Era successo all’inizio dell’era Caserta. Sistema poi corretto dopo la gara di Salerno dal buon Fabio e con ottimi risultati. Ripresa meglio con qualche innesto dalla panchina ( ma ci sembra un po’ tardivo) con Rispoli per Petriccione, Verrengia per Di Chiara ( veramente in affanno), D’ Alessandro al posto di un inconsistente Nuamah e Ouden per Pittarello (ancora inesistente in zona goal). Sul finire per pochi minuti Pandolfi al posto di Cissè. Discorso a parte per Re Pietro, per noi deve giocare vicino alla porta e nel finale dopo qualche magia ha tardato a tirare in porta. Due parole su Mister Aquilani. Noi siamo dalla sua parte e lo sosterremo ,,, ma deve cercare di trovare un o più sistemi di gioco e sistemare i calciatori nei ruoli che prediligono. Sabato a Reggio Emilia riprendiamo a vincere in un campo per noi tabù contro la Reggiana ( tranne nel 1969 quando al vecchio Mirabello di Reggio Emilia conquistammo la salvezza a scapito degli Emiliani con un bellissimo 0 a 0 e il 20 giugno 1976 quando a pochi minuti dalla fine ci prendemmo per la seconda volta la Serie A con un fantastico goal di Gianni Improta). SEMPRE FORZA CATANZARO FINO ALL’ULTIMO RESPIRO !!!