Il Catanzaro riassesta la quinta e sbanca meritatamente il “Giovanni Galeone” di Pescara con una gara gagliarda, decisa, di grande personalità. Oramai è ufficiale: la squadra di Aquilani (che allenatore ragazzi, uno spettacolo della natura!!!) macina gioco come nessuno, ha in Liberali un gioiellino dai piedi d’oro, in Pontisso uno stantuffo inesauribile, in Pigliacelli una saracinesca d’oro, in Iemmello un finalizzatore fantastico.
Sbaglierebbero coloro che giudicassero il Pescara una squadra in disarmo, perché era affamata di punti e con delle ottime individualità, ma contro questi giovani sorprendenti (che gol di Alesi, un miracolo di precisione balistica), non c’era niente da fare, si sbatteva contro un muro di cemento armato. Annotazioni da circoletto rosso: abbiamo 8 punti sul nono posto, abbiamo mantenuto inviolata la rete, Iemmello è tornato a fare gol.

Questi i tre dati da gridare ad alta voce all’ombra di una tifoseria che – anche in un’umida serata sulle rive dell’Adriatico – non ha fatto mancare il suo immancabile apporto. Trecento anime che hanno gioito e si sono stropicciati gli occhi per una compagine che non sa bene quali traguardi può tagliare, che vive alla giornata ma si fa rispettare in ogni latitudine. Lo spazio per sognare c’è, ma non ditelo ad alta voce, qualcuno potrebbe risentirsi.
Forza giallorossi.

