C’è qualcosa di immensamente bello in questa impresa del Catanzaro.
Qualcosa che va oltre il calcio. Oltre i moduli, i budget, i nomi altisonanti.
Da una parte una squadra costruita con milioni, con il peso della storia e delle aspettative.
Dall’altra un gruppo di ragazzi con il cuore enorme, con fame, sacrificio e anima.
Davide contro Golia.
E ancora una volta è stato il coraggio a fare la differenza.
Il Catanzaro ha conquistato la finale playoff eliminando una corazzata come il Palermo, ma soprattutto dimostrando che esistono ancora squadre capaci di vincere con il cuore prima che col portafoglio.
E stanotte Catanzaro ha festeggiato.
Qualcuno sta dicendo: “Ma la Serie A ancora non c’è”.
È vero!
Ma questa città non sta festeggiando qualcosa che non esiste.
Sta festeggiando un momento, un’emozione vera.
Una vittoria dell’anima.
Perché Catanzaro non è una città che fa proclami.
Non è una città arrogante.
Ha un cuore genuino, quasi bambino, capace ancora di gioire per il presente e di trasformare una notte qualunque in un ricordo da custodire per sempre.
In un calcio diventato troppo cinico, e in una società che ha paura perfino di emozionarsi, il POPOLO GIALLO ROSSO (quindi non solo i catanzaresi) ci ricorda una cosa semplice ma rivoluzionaria: bisogna avere il coraggio di sognare!
Perché chi smette di sognare ha già perso mentre chi sogna insieme… ha vinto per sempre!!! Forza Catanzaro 💛❤️