I lavori si finiscono mister. Le promesse fatte a tutti quei bambini che dietro le recinzioni dell’U-Power Stadium di Monza hanno versato tenere e calde lacrime vanno mantenute. Ti scongiuriamo di rimanere, devi continuare e concludere il progetto. Lo impone la passione e l’amore che ti abbiamo e ci hai trasmesso in un reciproco scambio di puro amore. Il presidente Noto e tutta la sua famiglia faranno la loro parte, come sempre hanno assicurato e come i fatti hanno dimostrato e stanno dimostrando.
Il Catanzaro dall’avvento di questa famiglia catanzarese è migliorato di anno in anno ed oggi è veramente arrivato ad un passo dal sogno. Forse quest’ultimo anno ora lo possiamo considerare come un anno propedeutico per raggiungere l’Olimpo del calcio. Non per fare una “toccata e fuga”, ma per rimanerci per un po’ di anni. E questo, che si sappia, prima o poi accadrà e tu, mister, potresti essere la chiave di volta per l’ottenimento di questo grande obiettivo.
Ne hai le facoltà e ne hai le capacità professionali, ma hai anche il grande pregio di possedere oltre alla indiscussa competenza tecnica, l’intelligenza comunicativa ed un eloquio di alto livello e di grande spessore dal punto di vista dei contenuti. Hai saputo coinvolgere la squadra ed un intero popolo. Siamo arrivati vicini questa volta al bersaglio e certamente non finirà qui e così. È già successo altre volte nella storia di questa gloriosa compagine.
Abbiamo perso spareggi secchi e l’anno successivo si è arrivati direttamente nella serie superiore. È successo tanti anni fa, ma potrebbe accadere di nuovo e sicuramente succederà. Sarebbe oltremodo bello andare su con te alla guida. Con te come condottiero, con te come trascinatore, con te come anima di una grande squadra.
È tutto nelle tue mani e anche noi lo siamo, sappilo. Tanti altri prima di te hanno abbandonato la nave, certamente non in cattive acque, ma l’hanno lasciata andare senza che un timoniere esperto la indirizzasse verso la direzione che tutti noi desideriamo prendere da lunghi anni. Questi abbandoni li abbiamo incassati, ma ci hanno fatto male.
Ora anche tu sei ad un bivio. Noi speriamo che tu scelga la strada giusta. Avrai tempo, modo e maniera di allenare squadre più blasonate del Catanzaro, ma devi finire qui sui Tre Colli (quattro in meno della tua “magica” città) un lavoro che hai cominciato. Un lavoro d’onore, un altro anno di lavoro in questa categoria da concludere in bellezza.
Perché dovrà essere così, perché sarà così. E questa volta c’è la piena consapevolezza e convinzione di quanto asseriamo. Tocca a te decidere. Rifletti mister. Certe volte alcune scelte cambiano radicalmente le cose, altre volte possono fare male, poche volte sono decisive per il raggiungimento della felicità di un popolo.
Pensaci Alberto. Pensaci bene. Noi per come ci hai conosciuti rispetteremo le tue determinazioni. E lo sai bene. Possiamo essere un po’ seccanti, esagerati alcune volte, ma mai siamo stati offensivi. Abbiamo sempre cercato di dare stimoli, di dare un’idea, di dare una via, lasciando sempre a te le ultime decisioni, che dobbiamo affermarlo ti hanno dato piena ragione.
Lo abbiamo fatto per costruire e non per distruggere. Lo abbiamo fatto alla fine anche per te. Perché sei diventato una persona migliore, un allenatore migliore e questo lo hai ammesso anche tu.
Siamo nelle tue mani, lo ribadiamo. Ed aspettiamo. Sappi in ogni caso che ti vogliamo bene. Tanto. Resta Alberto, non te ne pentirai.