Aquilani, a quanto pare, ha già raggiunto l’accordo con il Sassuolo.
Si può discutere del fatto che l’incontro di domani con la società giallorossa sia solo l’occasione per formalizzare la risoluzione anticipata del contratto e, quindi, per i saluti.
Ma non di altro.
Le ambizioni di un professionista devono essere rispettate.
Anche i contratti dovrebberlo essere. Ma per i contratti violati ci sono i rimedi, per le ambizioni e i patti morali disattesi, no.
Sono due anni di fila che il presidente Noto non sbaglia un allenatore per la B.
Perché dovrebbe farlo adesso?
E poi chi lo dice che Aquilani, che ad inizio stagione era un’incognita, il prossimo anno ripeta la stagione straordinaria appena conclusa?
Il calcio è una scienza imperfetta, e forse per questo avvincente.
Auguri a lui, allora.
E, soprattutto, al Catanzaro.
Senza troppi sermoni sul calcio romantico di un tempo, sui mercenari e sui panettoni.
La società è in picchiata libera, perché dovrebbe salvarsi solo il mondo del calcio, insidiato dal profluvio, immorale questo sì, di denaro?
La mia speranza è una sola, e cioè che rimanga Costantino Favasuli da Africo e non solo perché è fortissimo.
Ma perché sui suoi polpacci, sul suo sguardo, sul suo sudore c’è scritto il verso della nostra terra.
La Calabria che non si arrende e quella che il Catanzaro ha consegnato, per la prima volta, alla serie A. E non per farne demanio esclusivo, ma per ornare le sofferenze dei calabresi rimasti e, soprattutto, di quelli costretti alla diaspora.
E, poi, volete mettere se sia proprio Costantino Favasuli ad accompagnarci in serie A un altr’anno?
💛❤️