Italo Calvino in una delle sue opere più famose, Le città invisibili, attraverso la figura di Marco Polo mostra che ogni luogo contiene molteplici identità, stratificate e interconnesse. Allo stesso modo il Ceravolo oggi non è solo uno stadio: è un crocevia di destini, un teatro in cui una molteplicità di storie si intreccia per scrivere ogni anno un’unica grande Storia, quella del Catanzaro. Ormai da qualche anno, da quando, cioè, la nuova proprietà ha impresso un nuovo corso alle vicende giallorosse, la storia che raccontiamo parla di mosse attente, di passaggi meditati, di scelte calibrate, di principi definiti. Non è poco, anzi si tratta di un vero e proprio tesoro di cultura sportiva ed economica di cui andare fieri, soprattutto quando ‒ come succede oggi ‒ la prudenza si coniuga con il coraggio e l’intraprendenza: aspettare il momento giusto è una qualità decisiva nella vita come nello sport e la società sembra aver fatto proprio questo negli ultimi scampoli di mercato, rispondendo all’appello del capitano che chiedeva un salto di qualità. Solo il campo dirà se le scelte fatte siano state corrette o meno, ma intanto non si può negare che le mosse sulla scacchiera ci siano state e che, almeno sulla carta, la qualità della rosa a disposizione di Aquilani sia notevolmente cresciuta.
Adesso il Catanzaro si trova in un momento di svolta, quello in cui ‒ per citare ancora un romanzo di Calvino ‒ il cavaliere inesistente deve decidere se continuare a non esistere o materializzarsi in qualcosa di concreto. Le prime giornate hanno mostrato una squadra incompleta, che, com’era naturale, non aveva ancora trovato la propria forma definitiva; da qui in avanti con pazienza la tela dovrà essere tessuta attentamente dal mister, a cui resta ora da disporre pian piano le pedine giuste sulle caselle più adatte. Da questo punto di vista le partite che verranno si configurano come uno di quegli esperimenti combinatori che Calvino amava: infinite possibilità che si riducono progressivamente fino all’unico risultato finale. Ogni azione di gioco è una frase in un racconto che si scrive in tempo reale, dove l’autore collettivo – la squadra – deve trovare la sintassi giusta per esprimersi al meglio e comunicare entusiasmo al proprio pubblico. Siamo nella fase delicata e decisiva in cui, con tutto il tempo che sarà necessario, tutti i futuri possibili dovranno condensarsi nell’unica realtà accettabile per i colori giallorossi: un campionato di livello che faccia vivere grandi emozioni ai cuori giallorossi sugli spalti e davanti agli schermi televisivi.
Insomma, il Ceravolo e tutti i tifosi ovunque siano attendono di leggere questa nuova storia. Attendono da lettori pazienti che sanno che ogni grande storia ha bisogno del suo tempo per dispiegarsi completamente. O almeno, questo è quello che sanno tutti i veri lettori, esattamente come tutti i veri tifosi: senza fretta nella direzione giusta, come già era stato l’anno scorso e come, ne siamo certi, sarà nuovamente quest’anno.

