Introduzione
Un editoriale degli Ultras che mette al centro il futuro dell’US Catanzaro e della città, sottolineando come la crescita sportiva debba essere accompagnata da infrastrutture moderne. Il nuovo stadio viene presentato non solo come esigenza calcistica, ma come opportunità economica, sociale e identitaria per tutta la comunità.
L’Editoriale
Catanzaro merita di guardare in alto.
Dopo anni di rinascita sportiva e di entusiasmo ritrovato, l’US Catanzaro 1929 si trova davanti a un bivio storico: continuare a crescere o accontentarsi di un’infrastruttura che, per quanto carica di storia, rappresenta oggi un limite evidente. Il Nicola Ceravolo ha fatto il suo tempo. Un nuovo stadio moderno non è un lusso, ma lo strumento indispensabile per permettere alla squadra e all’intera città di compiere il salto di qualità definitivo verso la Serie A.
Un impianto all’avanguardia – funzionale e tecnologicamente avanzato – moltiplicherebbe i ricavi del club attraverso eventi extra-calcistici e un indotto commerciale capace di generare lavoro e movimento economico costante per l’intera città. Non si tratterebbe più di dipendere solo dal risultato domenicale, ma di costruire una struttura economica solida, in grado di sostenere ambizioni di vertice. Club che hanno investito in stadi moderni hanno dimostrato come questi diventino veri e propri catalizzatori di crescita, attirando sponsor importanti e investitori seri.
Per la tifoseria il vantaggio sarebbe evidente: avere una curva a ridosso del campo avrebbe un effetto di grande forza al tifo della CMC che è già all’altezza della Serie A. Solo così si possono attirare calciatori di qualità superiore e trattenere i talenti che la piazza ha saputo valorizzare. Un ambiente all’avanguardia spinge tutti – società, staff, giocatori e tifosi – a pensare, allenarsi e vivere da grande club.
Ma lo stadio non deve essere un corpo estraneo. Deve rimanere in profonda simbiosi con la città: inserito nel tessuto urbano, collegato con viabilità efficiente, circondato da aree verdi, servizi e spazi pubblici fruibili ogni giorno. Non una cattedrale nel deserto, ma un luogo vivo che rigenera il quartiere, favorisce l’incontro tra cittadini e tifosi, e diventa simbolo di orgoglio collettivo sette giorni su sette.
Catanzaro ha già dimostrato di avere l’anima e la passione per la Serie A. Ora serve la lungimiranza di chi governa per dotarla degli strumenti necessari. Un nuovo stadio integrato nella città non è solo un’opera pubblica: è l’investimento più alto che si possa fare sul futuro di un’intera comunità. Quando sarà pronto, non saliranno solo i giallorossi. Salirà tutta Catanzaro.
IL NOSTRO AMORE È UN VECCHIO AMORE. È PIÙ VECCHIO DI TUTTI I NOSTRI ANNI!!!

